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    Pollo alle Prugne

    Finalmente è uscito il film tratto dalla graphic novel Pollo alle Prugne di Marjane Satrapi che già avevo recensito, ormai ben due anni fa.

    Dico finalmente, perchè mi era piaciuto molto, me le ero immaginate animate quelle immagini, per cui quando ho scoperto dell’esistenza di questo film, non ho potuto non guardarlo, con interesse, curiosità, trepidazione.

    Può succedere che se si vede un film tratto da un libro, se ne rimanga delusi e che si propenda per l’una o per l’altra versione, a seconda che si abbia letto prima il libro o visto prima il film, di solito la versione che viende dopo, la si apprezza meno o addirittura la si disprezza, perchè la si ritiene distante dai propri gusti, poco fedele all’originale o a quell’idea cui ci si era affezionati.

    Questa volta a me non è successo ma, anzi, riconoscendo una certa fedeltà alla versione grafica, pur con gli inevitabili adattamenti che la resa cinematografica richiede, mi è successa la cosa strana di pensare che le due forme siano comunque diverse, come se avessero una originalità intrinseca che ne validasse ugualmente la dignità e la bellezza.

  • Libri & Fumetti

    Pollo alle prugne ~ M.Satrapi

    Pollo alle Prugne è la nuova Graphic Novel di Marjane Satrapi, autrice anche di  Persepolis, storia autobiografica dell’ autrice sullo sfondo di un Iran bombardato dalla guerra, raccontata con delicatezza, umorismo ed autoironia, tratti distintivi della Satrapi. Anche Pollo alle prugne sembra confermare lo stile tipico della sua autrice. Anche quì, infatti, la storia prende spunto da una vicenda familiare, anche se non direttamente sua propria, e anche quì la leggerezza poetica dell’autrice prende campo. Il protagonista è Nasser, un lontano cugino della Satrapi, un musicista di tar che, disperato per la perdita del suo amato strumento, rotto dalla moglie durante una lite, non trova pace e decide di lasciarsi morire. Otto sono i giorni che lo allontanano dalla morte, come otto sono i capitoli in cui la Satrapi ci racconta la sua storia. Ogni giorno ed ogni capitolo sono scanditi dal ritratto del protagonista, nel suo rapporto con la madre ed il fratello, con la moglie ed i figli, con l’amore di sempre per una donna, che non ha mai potuto sposare e con l’amore per la sua musica, unico suo talento.Più che in Persepolis, la storia personale quì risulta essere la vera protagonista del fumetto. Una storia di vita vera un po’ lontana dalla comune mentalità, al limite dell’esotico e del poetico.