• Istantanee

    AAA Cercasi lavoro possibilmente retribuito

    Le agenzie interinali non servono a un cazzo.

    E non mi venite a dire che non è vero, perchè ora come ora sono disposta a venire da voi, ovunque voi siate e  prendervi a calci.

    Ebbene sì, sono reduce da una visita a 5 agenzie interinali, anzi 4, dato che la quinta nonostante ci fossero gli impiegati dentro, al pubblico è aperta a seconda dei giorni o mattina o pomeriggio. Giusto perchè lavorano troppo! Ma che diavolo fanno? Bah

    Beh, lo scenario che mi si è prospettato, a parte la dubbia anzi dubbiosissima direi, accoglienza e finta disponibilità di chi mi ha accolta, è stato un 5-10 minuti di attenzione, finta pure quella, per ciò che spiegavo di me che si riduceva in una compilazione frettolosa dei miei dati, quelli che venivano più o meno captati, o sul pc o su quei moduli inutili – che nessuno leggerà mai – che propinano per fingere che la cosa funzioni e una coda infinita di persone, extracomunitari per lo più, ad attendere, a sperare che servisse a qualcosa il loro stare lì.

    Non intendo dare colpe, non intendo criticare necessariamente chi ci lavora, anche perchè non deve essere facile venire a contatto con le persone più disparate, dagli analfabeti, agli arroganti, maleducati ecc , anche se chiaramente non esistono solo ste tipologie umane. E lo dico anche perchè nel mio piccolo un’esperienza di orientamento del genere l’ho fatta, collaborando tempo fa col centro per l’impiego e so che a volte è snervante.

    Dico solo che bisognerebbe togliersi le maschere e dire, dire davvero, che tanto quello che conta e conta veramente  per trovare ‘no straccio di lavoro, sono solo le relazioni e le conoscenze.

    E non prendiamoci per il culo, via!

  • Mio

    Passeggiata sull’Arno

    C’è una frase che mi frulla nella testa che è: non importa dove sei, l’importante è dove vai con la tua mente.

    Forse è perchè mi trovo a vivere, non so ancora per quanto, in un posto oggettivamente bruttino, per usare un eufemismo, che si chiama Navacchio, vicino Pisa. Non so chi di voi possa ragionevolmente dire di conoscere questo luogo, immagino che le persone che mi conoscono, abbiano scoperto della sua esistenza tramite me, o quasi… Mi ci trovo a vivere non per scelta, ma per lavoro, o meglio per il lavoro che fino a dicembre avevo e che ora, disperazione mia, non ho più. Quindi, in attesa di abbandonare definitivamente la mia casetta, o meglio il mio monolocale,fino a fine aprile ci vivo e cerco lavoro..però non mi piace. Cioè il mio monolocale sì, Navacchio no.

    Però, oggi, spinta dall’esigenza di portare la mia cagnolina a fare un giretto, sono andata lungo l’argine dell’Arno, in una zona quì vicina, chiamata Riglione. E sarà stata la luce che c’era o la gioia di avere la mia cagnolina e vederla ridere zompettando per i prati, beh, mi è quasi piaciuto quello che vedevo e ho fatto delle foto.

    L'Arno specchio
    Gli alberi si specchiano

    Anche tornando nella mia Navacchio guardavo le case, le strade e pensavo che l’importante è appunto come le vedi le cose, come la tua mente le cataloga, perchè non hanno valore in sè.

    Pensiero banale? Forse.

     

    Ma è bello quando capita che le banalità le vivi sulla tua pelle, perchè diventano reali per la prima volta.