• Le cose che ho da dire,  Mio

    Even flow

    No, non l’avevo previsto.

    Che mi piacessero gli Afterhours

    e la tenerezza mi stancasse.

    Di trovare profondo ristoro nel concreto e nella logica

    negli abiti neri e blu

    e nei capelli corti.

    Di cominciare a preferire lo zaino alla borsa

    e le nuvole rosa alle bianche.

    Di cercare la solitudine e la quiete domestica più dei locali e della gente.

    Di riuscire a riempire i miei vuoti costruttivamente.

    Di non vedere, cosi tanto, almeno un po’ di onestà,

    di riuscire a non darla a chi non la vuole ricevere, né la merita.

    Di scoprire che mi hai omesso delle verità, perché per te non dovevano riguardarmi.

    Di costatare che mi sono convinta di potermi fidare profondamente di te e mi sono sbagliata.

    Di poter essere – io?- passibile di invidia.

    Di essere amata diversamente da come mi aspettassi. Ma è amore…no?

    Di avere forza rigenerante, veloce e potente.

    Che Dante aveva ragione, perché la legge del contrappasso esiste

    Che avere provato sia il ruolo del carnefice, che della vittima, rende più comprensivi.

    Che se ci pensi, non perdoni, se ti affidi e ti butti, ce la puoi fare.

    Di tutelarmi con i “no”.

    Di avere detto chiaramente a qualcuno i miei punti di vista, anche scomodi.

    Di vedere ad occhi aperti un figlio mio.

     

    Ma…tutto scorre come un fiume, la portata aumenta e diminuisce, cambia forma,  colori e velocità, e continua a scorrere.

    Seguo il flusso come il fiume, cambio e mi deformo, i miei colori si rinnovano, procedo senza sapere fino a dove, né quanto, ma vado.

     

  • Le cose che ho da dire

    Tra le cose che ho da dire

    Ho da dire di due occhi blu con le ciglia lunghe, che non sono mai riuscita a guardarci dentro.

    Ho da dire di due labbra carnose, che ho baciato spesso, morso, che ribacerei.

    Ho da dire di piaceri mai provati prima, che mi hanno stupito, perchè non sapevo che avrei provato anche io.

    Ho da dire che non riesco a recuperare il bello di me.

    Ho da dire del mio stomaco che brucia e grida, ma la voce non riesce ad uscire.

    Ho da dire della felicità che non conosco.

    Ho da dire dell'impossibilità di riaverti e di non averti più.

    Ho da dire che tutto mi sembra inutile.

    Ho da dire che ho paura e chiedere qualsiasi cosa, perchè non posso chiedere niente.

    Ma ti amo, anche se non ne sono degna.

     

     

  • Le cose che ho da dire

    12 Ottobre 2009

    

    A tutti quelli che sembrano diversi, lontani e che invece sono affini. A tutti perchè tutti hanno dei problemi, che quando ci pensi ai tuoi sembrano sempre più grandi.

    A me, perchè mi sento sfigata ma mi sa che non la sono che mi sento sola e invece sto solo diventando grande

    Alle persone che reputo lontane perchè forse semplicemente sanno che per quanto sia dura, mi serve.

    Ancora a me e al mio forno, che lo sto pulendo e mi piace adoperarmici, mi piace agire, è l’unico modo per distogliermi da me

    Alle persone che si credono lontane, perchè per quanto ci si sforzi, comunque si rimane nelle memorie degli altri anche se credo di no e me ne dispiaccio.

    Alle mie vite, che ho 28 anni e ne ho vissute un sacco, che mi sento instabile e irrecuperabile a volte, tremendamente poco fedele. Ad un’immagine di me, ad un’identità. Amo e odio la stabilità, la amo e la odio come un’utopia

    Alla mia ignoranza, perchè per quanto mi sforzi non riesco ad arginarla, non so bene se mi sforzo. Il punto è forse che non voglio sforzarmici. Sono per il fuori o per il dentro? Sono. Sono e basta

    Alle mie ansie

    Alla me, piccola, che ha paura ha il terrore e non sa capire che ce la facciamo ancora, quante prove ti servono bimba? Perchè bimba dentro la sono davvero e insegnarsi insegnarMI a crescere è dura

    Non so come si fa, vado a tentativi. Perchè mi hanno insegnato solo ad essere piccola.

    Alla mia vulnerabilità

    A mio nipote che lo guardo e lo sento, lo abbraccio e mi riscopro a pensarmi madre e mi piacerebbe essere madre

    Ma la stabilità affettiva la conosco io? la imparo?

    Ho paura questo sì, di non essere in grado, di scappare prima ancora di provarci davvero. Mi tuffo e riemergo per scappare.

    Ho da dire della noia che ho di me a tratti, in questi tratti

    Però amo la mia cana, che è sempre mia anche se non è con me. Ma sta bene, Eva, sta bene. Ricordatelo. Ricordamelo.

    Ma la vita passata dov’è’ ? dov’è?

    Dove è la mia vecchia vita? Cos’è rimasto? A cosa è valso?

    E ora?

  • Le cose che ho da dire

    13 febbraio ’10

    Ho da dire che ultimamente mangio spesso pasta con zucca e pancetta, che oggi l’ho cucinata ma era senza sale e mi ha fatto venire la nausea..ora smetterò di mangiarla per un po’

    Ho da dire che la mia vita sta prendendo una piega strana, che sto sola in un modo che non avevo neanche ipotizzato mai, non avrei mai potuto, e ho addosso un misto di stima e rimpianto per me stessa

    Ho da dire che rifletto spesso sulla frase crescere vuol dire essere un po’ soli, non so dove l’ho imparata ma mi frulla nella testa insieme alla frase banale e patetica il cuore conosce ragioni che la ragione ignora. Ho da dire che questa frase non l’avevo mai capita ma che ora definisce esattamente quello che vivo

    Ho da dire di una vita passata fatta di una casa ed un cane ed un uomo che pensavo fosse l’uomo della mia vita e il problema era appunto quello, che lo pensavo e non lo sentivo davvero

    Ho da dire di quello che vorrei per me che è così lontano anche se sento la vicinanza della possibilità, perchè avrei l’età anagrafica ma non l’opportunità concreta

    Ho da dire che non vorrei sentirmi banale mai e che confido troppo nelle opinioni altrui. Che a volte mi sento una bomba inesplosa e che vorrei scoppiare davvero e definitivamente, presto

    Ho da dire  del mio modo di giudicare gli altri e che a volte vorrei una bolla intorno a me, il giusto distacco perchè io non posso e non potrò mai sapere davvero le ragioni degli altri, ma solo le mie